pubblicato il 20 maggio 2026
Con la riforma degli Istituti Tecnici si profilano decine di docenti soprannumerari, cattedre da 15 ore e grande confusione organizzativa.
Al termine delle informative sugli organici del personale docente e ATA per il prossimo anno scolastico 2026/27 emergono poche certezze, ma una conferma evidente: i posti diminuiscono.
110 posti di docenti di potenziamento in meno
205 collaboratori scolastici in meno
Possono apparire numeri contenuti se rapportati alle dimensioni del sistema scolastico lombardo, composto da 1.107 istituzioni scolastiche e oltre 120 mila lavoratrici e lavoratori tra docenti e personale ATA. Tuttavia, questi dati rappresentano l’ennesimo tassello di un progressivo processo di impoverimento e logoramento della scuola statale e del sistema della conoscenza.
Docenti – In seguito alle disposizioni previste dalla Legge di Bilancio 2026 e all’avvio della riforma degli Istituti Tecnici, per la Lombardia si prevede una riduzione di 110 posti di potenziamento, di cui ben 81 nella scuola secondaria di secondo grado. Inoltre, a saldi complessivi invariati, verranno trasferiti 1.197 posti dalla scuola secondaria di primo grado alla secondaria di secondo grado per consentire la costituzione di cattedre anche da 15 ore e permettere l’avvio della riforma degli Istituti Tecnici.
Personale ATA – La revisione dei criteri di attribuzione del personale collaboratore scolastico comporterà una riduzione di 205 posti nelle scuole secondarie di secondo grado. L’assegnazione di 40 posti aggiuntivi di assistenti amministrativi non rappresenta una compensazione reale rispetto alla perdita di altro personale, ma costituisce semplicemente un intervento necessario nei confronti delle segreterie scolastiche, oggi gravate da adempimenti amministrativi e burocratici sempre più pesanti.
Per la FLC CGIL Lombardia gli interventi sugli organici, sia del personale docente sia del personale ATA, finalizzati esclusivamente al contenimento della spesa continuano a essere inaccettabili, soprattutto in una fase storica nella quale le scuole sono chiamate a gestire complessità educative, sociali e amministrative in costante crescita.
La riduzione del personale, docente e ATA, compromette la qualità dell’offerta formativa, la sicurezza e il funzionamento delle scuole. A questo si aggiunge una diffusa situazione di precariato, con oltre 10 mila docenti e 3 mila ATA coinvolti, che rende la scuola lombarda sempre più fragile.
La FLC CGIL Lombardia chiede meno propaganda e maggiore rispetto per il personale scolastico, per le famiglie e per gli studenti della Lombardia.
La scuola non si difende con gli slogan e non si costruisce con i tagli: si costruisce investendo sulle lavoratrici e sui lavoratori che ogni giorno ne assicurano il funzionamento e ne rendono possibile la missione educativa.
Ogni posto sottratto è un pezzo di qualità, di sicurezza e di diritto all’istruzione che viene meno.
Per questo la FLC CGIL Lombardia continuerà a contrastare ogni riduzione di organico: non uno di meno.