Pubblicato il 22 luglio 2026
La presentazione dei dati del Rapporto Invalsi del 2016 ci consegna un fatto chiaro: il sistema scolastico della Lombardia si conferma tra i più solidi d'Italia, infatti la Lombardia compare sistematicamente tra le regioni con i migliori risultati.
Fermo restando che i dati non devono essere letti in una logica competitiva ma come un monitoraggio dello stato attuale del sistema scolastico lombardo, rappresentando uno strumento per ragionare sul livello di conoscenze e abilità necessarie per risolvere i quesiti, non sulle competenze, e considerati tutti i limiti di un modello che non ha una profondità diacronica (il campione cambia tutti gli anni), sorge spontanea una riflessione di contesto: la Lombardia ottiene questi risultati anche se è la regione che presenta la maggiore mobilità in uscita di personale scolastico (quasi 2.000 docenti all’anno) ed anche il maggior tasso di precarietà (circa il 20-25% dell’organico); inoltre il 50% del personale di sostegno è precario, su posti in deroga che si fatica a stabilizzare.
A questo si aggiungano le condizioni di contesto generale (riforma dei tecnici e dei professionali e “secondarizzazione” della scuola primaria, con tagli orari proprio sulle materie STEM e su italiano), amplificate in una regione che ha un settimo delle scuole e dell’organico d’Italia.
Questi risultati sono pertanto il frutto di un lavoro attento, appassionato e altamente professionale del personale che lavora nelle istituzioni scolastiche della Lombardia, nonostante condizioni di lavoro flessibili e precarie.
Per questo, come FLC CGIL Lombardia riteniamo che sia indispensabile dare una risposta seria e concreta alle istituzioni ed al personale lombardi:
- bisogna ampliare e rafforzare tutti gli organici del personale scolastico in modo da garantire condizioni per una didattica sostenibile ed efficace (sdoppiamento delle classi, aumento del tempo scuola, ripristino del tempo pieno in tutte le scuole primarie …);
- bisogna sconfiggere la precarietà stabilizzando subito il personale precario (docente, educativo ed ATA): si tratta di oltre 30.000 docenti e 7.000 ATA;
- bisogna valorizzare il personale scolastico anche attraverso un adeguamento salariale che oggi risulta indifferibile, non solo in considerazione dell’aumento del costo della vita, ma anche per un riconoscimento sociale per una categoria di lavoratori che ha titolo di accesso più alti della media del mondo del lavoro, un percorso di selezione attraverso concorso pubblico e un piano di formazione continua.
Soltanto investendo sulla scuola, sul personale scolastico, sul tempo scuola, la scuola migliora. E con la Scuola migliora anche la nostra visione del futuro.
Commento di alcuni dati
All'ultimo anno delle superiori, insieme a Valle d'Aosta, Trento, Veneto e Friuli Venezia Giulia, è una delle poche regioni in cui la quota di studenti che non raggiunge un livello adeguato resta sotto il 40% — sia in Italiano sia in Matematica — a fronte di medie nazionali che nello stesso anno si fermano al 54% e al 52% (il che significa che il 46% e il 48% degli studenti italiani, letto al contrario, un livello adeguato non lo raggiunge). Anche alla scuola secondaria di I grado, dove il Nord nel suo complesso ha perso terreno in Matematica, la Lombardia è indicata come l'unica regione settentrionale a "resistere".
Tuttavia, anche la Lombardia non è immune dalla flessione nella scuola primaria: i dati INVALSI 2026 mostrano lievi cali in matematica e italiano alle elementari, in linea con il trend nazionale. La regione mantiene un vantaggio di 7-9 punti percentuali sulla media Italia, ma la popolazione scolastica sempre più ampia e eterogenea impone interventi mirati sulle fragilità individuali.